Se si parla di stampa 3D e sicurezza, il dibattito è acceso ancora da molti punti di vista. Alla discussione sulla proprietà intellettuale dei file si è affiancato già nel 2015 il timore che tramite la stampa 3D si potessero riprodurre delle chiavi passepartout perfettamente funzionanti. Ma la soluzione arriva dalla Svizzera!

Sorge spontaneo chiedersi se e come si possa gestire in modo sicuro questa tecnologia caratteristica della Quarta Rivoluzione Industriale. La risposta ai dubbi riguardanti Stampa 3D e sicurezza è che, con le dovute precauzioni, la stampa 3D non mette in pericolo i tuoi oggetti e le tue informazioni. Anzi, proprio grazie al 3D è possibile aumentare la protezione dei dati sia digitali che fisici.

Il fatto: la chiave della discordia

Nel 2015 è stata pubblicata, in accompagnamento ad un’inchiesta del Washington Post, una fotografia rappresentante le chiavi passepartout approvate dall’Ufficio per la sicurezza dei trasporti. Questi strumenti sono in grado di aprire i lucchetti delle valigie per i controlli di sicurezza. Tale possibilità garantisce al possessore della chiave l’accesso a oltre 300 milioni di bagagli. Anche se la fotografia è stata rimossa poco dopo, l’esposizione alla rete ha permesso ad alcuni maker di riprodurla tramite CAD a partire dall’immagine pubblicata in rete. La conseguenza è una chiave passepartout stampata in 3D e perfettamente funzionante. La notizia ha fatto molto scalpore, aprendo una discussione riguardante Stampa 3D e sicurezza fisica e cibernetica.

La risposta di un’impresa svizzera

Non sono tardate le polemiche sul fatto che bene o male qualsiasi chiave potesse essere riprodotta semplicemente a partire da una fotografia o da una scansione tridimensionale. Ma, come ogni tecnologia che si rispetti, la stampa 3D non ha tardato a dare una soluzione al problema. E la risposta arriva proprio dalla Svizzera! La chiave induplicabile si chiama Stealth ed è prodotta dalla Urban Alps di Zurigo, azienda specializzata in serrature. La struttura della chiave stessa non ne permette la duplicazione tramite scansione 3D o fotografie ad alta risoluzione. Le parti più importanti della chiave sono infatti nascoste all’interno della sua forma cilindrica o semi-cilindrica. Una soluzione creativa ed efficiente, ma soprattutto stampata in additive manufacturing!

Ecco quindi dimostrato come il problema non sia la tecnologia, bensì l’uso che se ne fa. Ad un problema generato da possibili malintenzionati è stato infatti possibile trovare una soluzione. Detto questo, è chiaro che i ladri di informazioni e di beni sono sempre in agguato. Purtroppo è necessario imparare a difendersi! Quindi non lasciate le chiavi di casa o dell’ufficio in bella vista oppure dotatevi di una chiave induplicabile Made in Switzerland.

Stampa 3D e sicurezza: non solo è possibile, ma raccomandabile!

Abbiamo esplorato insieme una parte del dibattito riguardante Stampa 3D e sicurezza, rispondendo ad alcuni quesiti che lo riguardano. La discussione ovviamente non è ancora conclusa e potrebbe non esserlo per molto tempo. Tuttavia è importante ricordare di non demonizzare la tecnologia solo per l’uso che ne fanno i malintenzionati. Con i dovuti accorgimenti, la stampa 3D ha molto da dare alle aziende, fornendo una soluzione adatta ad ogni esigenza. Come in tutte le cose, basta prestare attenzione! Ed è proprio per questo che noi specialisti siamo a disposizione per risolvere ogni tuo dubbio. E la tecnologia da demone potrebbe diventare il tuo migliore alleato!

Vuoi saperne di più? Non esitare a contattarci!

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