Lavoro 4.0: Professioni Smart grazie a strumenti e mentalità più flessibili

Tutti ne parlano ma si fa ancora fatica ad adeguarsi all’industria 4.0. La digitalizzazione e l’automazione del lavoro rappresentano invece un’opportunità.

Nel corso del 2017 la trasformazione dell’industria in 4.0 è stata al centro di un dibattito mondiale relativo al futuro del lavoro e dell’economia. Durante il World Economic Forum 2017 a Davos si è infatti molto discusso su questa tematica, trattando soprattutto prospettive e tecnologie legate a questo grande cambiamento.

Tuttavia, non è possibile parlare di lavoro senza lavoratori.

Cosa comporta il mutamento 4.0 in un mercato fatto non solo di tecnologia ma anche di persone?

Lo Smart Working!

I nuovi strumenti che consentono un mutamento in questo senso non stanno influenzando soltanto il lavoro d’ufficio ma anche l’industria e questo crea non poche preoccupazioni nell’immaginario di dipendenti e imprenditori.

In molti ritengono che la propria attività sia messa a rischio da un futuro ormai divenuto presente, ma si sbagliano.

È infatti proprio in questo contesto che entra in gioco il concetto di Smart Working: una pratica professionale che si basa principalmente sulle tecnologie mobili (come smartphone, tablet/Pad e laptop) che consentono ai lavoratori di svolgere le proprie mansioni anche lontani dall’ufficio, senza alcun limite.

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Perché questo avvenga è necessario un supporto stabile nonché affidabile da parte delle tecnologie e una social responsability chiara da parte dell’azienda.

Portarsi il lavoro a casa? Sì, ma in modo “agile”!

Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, lo SMART WORKING non è un pretesto per lavorare (o far lavorare) ad ogni ora del giorno e della notte, bensì un modo per rendere il proprio lavoro più flessibile e facile da gestire. 

Come?

  1. Riducendo l’uso dei documenti cartacei e promuovendo la collaborazione in cloud con sistemi professionali specifici. Tali sistemi devono essere in grado di supportare la collaborazione su uno stesso documento, l’archiviazione sicura e la massima accessibilità (ovviamente con credenziali e autorizzazioni specifiche) in tutti i luoghi 
  2. Riducendo la necessità di spostamento fisico dei dipendenti. Questo significa meno tempo passato imbottigliati nel traffico, meno traffico sulle strade e riduzione dell’inquinamento.
  3. Promuovendo una filosofia aziendale basata sulla fiducia. Il lavoro da casa infatti non può essere controllato dal datore di lavoro in modo assiduo ma va stimolato ed organizzato per obiettivi.

Questa pratica non solo permette al collaboratore davvero motivato di essere valorizzato, ma gli garantisce anche una maggiore autonomia e più tempo per far conciliare famiglia, hobby e tempo libero con gli obiettivi professionali. Agli indubbi vantaggi economici che ne trae il datore di lavoro, è doveroso migliorare la qualità di vita dei collaboratori.

Martino Pisaturo

Marketing e vendita, Palo Alto SA

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